Bestiario sinisgalliano. Studio dell'immaginario zoomorfo nelle opere di Leonardo Sinisgalli

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Il saggio di Luigi Beneduci (Aracne - Roma 2011) realizza uno studio sul “bestiario” di Leonardo Sinisgalli. É un percorso che attraversa tutte le opere dell'autore, in prosa e in poesia, da un punto di vista privilegiato: analizza le immagini degli animali presenti nei suoi scritti, come metafore, simboli, emblemi, di valori e significati più profondi.


Il testo contribuisce, così, attraverso precisi riscontri testuali, a collocare la figura dell'autore lucano nella poesia postsimbolista e nel quadro della cultura europea, al di là delle formule più tradizionali, come quella di “poeta-ingegnere”. L'approccio di studio è soprattutto letterario, ma nel libro si impiegano anche gli strumenti forniti dall'etnologia, dall'antropologa e dalla psicanalisi: Sinisgalli, infatti, possiede una straordinaria “capacità mitopoietica”, l'abilità cioè di
creare originali miti personali. In essi lo scrittore esprime, mediante inediti simboli animali, le proprie esperienze quotidiane, il patrimonio arcaico e magico della terra d'origine, i traumi e le sue profonde lacerazioni esistenziali, insieme con le riflessioni sulla matematica, l'architettura, la poesia o la pittura, che furono alcuni dei vari e vasti ambiti di suo interesse.
Attraverso queste immagini Sinisgalli riesce inoltre a dare forma anche alle diverse fasi del suo percorso di vita: dall’infanzia in un paese del Sud, agli studi delle «matematiche severe» a Roma, dagli incontri con i poeti ed i pittori a Milano, all’attività di art director e copywriter ai vertici di Pirelli, Olivetti e Finmeccanica, fino alla dolorosa ed inesorabile vecchiaia.
Tra le molteplici metafore animali, spiccano quelle che esprimono le amare riflessioni di Sinisgalli sul valore del poeta e della poesia nel mondo attuale. Gli animali sinisgalliani spesso raffigurano, infatti, la degradata condizione dell’artista nella società post-moderna, e tratteggiano l'immagine di un poeta che «non si è mai illuso di appartenere alla specie dei figli del Sole». Se Baudelaire, infatti, aveva già rappresentato tale desublimata condizione con la celebre immagine del
poeta che perde nel fango la sua “aureola”, mentre cerca di evitare i pericoli del traffico cittadino, Sinisgalli, ricordando la sua infanzia lucana e il cimitero di Montemurro, a suo modo, affermerà: «se c’è un mostro a cui il poeta sente di somigliare a volte, questo è l’uccellocane, la divinità dei Campi Elisi, il custode delle sacre dimore dei morti. Nessuno si scandalizzerà se io insisto su questa metafora, se io rivelo la sostanza bestiale del Poeta».

 


The essays in this book investigate animal pictures in the works by Leonardo Sinisgalli, as a privileged way to analyse author’s imagery. Luigi Beneduci defines Sinisgalli's collocation in post-symbolist poetry, using accurate textual comparisons, surpassing traditional definitions given to him as “engineer-poet”. Sinisgalli was able to transform archetypal, folklore and anthropological values, unconscious, mythical and religious meanings, even daily common senses, in individual myths and personal symbols. He represents both his ideological and cultural acquisitions and his own life: from his childhood, spent in a small village in Southern Italy, to his adult life, spent as art director and copywriter on the top of the most important Italian corporations such as Pirelli, Olivetti and Finmeccanica, till he
become retired. Among his numerous animal metaphors, the most important ones present meditations on poetry. They offer a personal definition of poetry and a desublimated image of poet: «No one will be shocked - he wrote - if I reveal the bestial essence of the poet».

Profilo dell’autore
Luigi Beneduci, nato a Polla (SA) nel 1973, ha vissuto dall'infanzia in Lucania. Si è laureato in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha collaborato al sito Raisatzoom della Rai ed ha curato per il sito finanziario Trend-on line i settori information tecnology e net society, prestando particolare attenzione al fenomeno dei new media. Ha seguito corsi di Perfezionamento in didattica ed in e-learning presso l’Università di Firenze. Abilitato in Lettere, dal 2000 insegna nei Licei. Nel 2008 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica presso l’Università di Salerno.
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